Pratiche filosofiche

Pratiche filosofiche

Le Pratiche filosofiche sono nuovi modi di cooperare e pensare insieme per creare e ricreare concetti, visioni, atteggiamenti e comportamenti.

Sono attività che consentono di “riflettere” in modo controllato e condiviso con l’aiuto della strumentazione filosofica (logica, argomentazione, pensiero critico ecc.) e di particolari regole procedurali (la sospensione del giudizio, l’analisi delle alternativee le estremizzazioni, l’analisi dei pro e dei contro, il riferimento all’esperienza, l’attenzione al rispetto e alla responsabilità, il pensiero inclusivo, l’interrogazione continua, la messa in gioco di sé nei significati, la ricerca di una verità che abbia efficacia nell’agire).

Le Pratiche Filosofiche sono fondalmentalmente basate sull’orientamento all’interrogazione – esattamente come faceva Socrate; questa modalità innesca processi che favoriscono l’incremento di creatività, flessibilità e partecipazione.

Le Pratiche Filosofiche lavorano a partire cosiddetto “cognitivo” per giungere in profondità.
Pertendo da una decategorizzazione e ricategorizzazione di concetti-esperienza relativi a: percezioni, emozioni, valori, credenze, desideri si modificano le relazioni tra le variabili e si raggiunge una maggiore coerenza tra loro.
Ne consegue una modificazioni dei comportamenti relativi a tutte e 5 le sfere elencate mediante veri e propri momenti di insight e ristrutturazione.

Il loro risultato, quindi, è la trasformazione delle persone e delle loro modalità di relazionarsi e comportarsi, attraverso una ristrutturazione del senso del proprio agire.

AMBITI DI APPLICAZIONE E OBIETTIVI

  • Team building e team working, in team funzionali ed interfunzionali
  • Sviluppo delle competenze relazionali: comunicazione, ascolto attivo, gestione delle emozioni
  • Sviluppo delle capacità di problem solving e di decisione, gestione della complessità, creatività
  • Sviluppo della leadership, etica e riflessiva, inclusiva, diffusa
  • Sviluppo di sé sia cognitivo che emozionale, etico e “spirituale”
  • Costruzione di vision e orientamenti strategici, costruzione di mission e valori
  • Interiorizzazione e traduzione in comportamenti di strategie, mission, valori
  • Progetti di cambiamento
  • Progetti di miglioramento ed innovazione

TECNICHE PRINCIPALI

La Consulenza Filosofica

La Philosophische Praxis, ovvero

Philosophical Practice, ovvero

Philosophical Counselling, nasce come

pratica one to one e la sua origine

è tradizionalmente riportata

a Gerd B. Achenbach e si basa sulla libera

interrogazione e argomentazione.

Può essere effettuata anche con piccoli gruppi,

forma che prende spesso negli interventi

in seno alle organizzazioni.

Il Dialogo Socratico

Elaborato in modo del tutto originale ai primi del ‘900 da Nelson ed Heckmann, il Dialogo Socratico è una pratica di pensiero condiviso che si basa sul racconto di esperienze personali.
Lo scopo dell’attività consiste nella riflessione su una questione espressa con una domanda. Il percorso di pensiero così attivato favorisce il rispetto delle opinioni altrui, la chiarificazione intellettuale, l’empatia e la condivisione del pensiero. Facilita la comunicazione di gruppo su temi dati, il pensiero originale e personale, il team building, la concettualizzazione condivisa e la consapevolezza.

La Comunità di Ricerca

Consiste in una comunità di indagine che si determina attorno alla lettura e interpretazione di un testo o di un altro stimolo (una sequenza cinematografica,
un quadro…) che abbiano forte attinenza con il problema da indagare.

Si passa dalla lettura comune alla ricerca delle parole chiave, alla formulazione di commenti e infine di domande.
La pratica fa crescere le capacità di ascolto, dialogo e condivisione del gruppo.

E’ stata sperimentata a lungo con i bambini e i ragazzi a partire dalla pratica di Matthew Lipman (PHILOSOPHY FOR CHILDREN)

Assessment
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Team coaching
Formazione Manageriale
Sistemi di sviluppo
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